Checklist · novembre 2026

Due diligence per la cessione di un’azienda: elenco dei documenti

I documenti che chiederanno avvocati, revisori e fiscalisti dell’acquirente – organizzati come indice numerato della data room. I numeri delle cartelle sono gli stessi del nostro strumento gratuito, così ogni documento mantiene lo stesso numero dalla prima richiesta fino al disclosure finale.

Questa checklist ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale, fiscale o giuslavoristica; definite il perimetro della due diligence con i vostri consulenti. Aggiornato il 7/11/2026. Trasparenza: HelpRange è il nostro prodotto.

Perché l’acquirente chiede questi documenti?

L’acquirente cerca risposta a tre domande: la società è come la descrive il venditore, cosa può andare storto dopo il closing e come deve riflettersi su prezzo, garanzie e indennizzi nel contratto di compravendita? Ogni voce dell’elenco serve a una di queste domande.

Non tutte le voci valgono per ogni società (per esempio il libro dei soci esiste solo nella S.p.A.). Segnare “non applicabile” nell’indice costa meno che scoprire una lacuna alla sesta settimana.

I documenti – 9 cartelle

1. Documenti societari

  • 1.1 Visura camerale storica (Registro delle Imprese)
  • 1.2 Atto costitutivo e statuto vigente
  • 1.3 Libro dei soci (S.p.A.); per la S.r.l. compagine sociale da visura e atti di cessione delle quote
  • 1.4 Patti parasociali e accordi di voto
  • 1.5 Libro delle decisioni dei soci / delle adunanze e deliberazioni dell’assemblea (ultimi 3 anni)
  • 1.6 Libro delle decisioni degli amministratori / del consiglio di amministrazione
  • 1.7 Libro del collegio sindacale e relazioni del revisore
  • 1.8 Procure e poteri di firma
  • 1.9 Organigramma del gruppo e partecipazioni
  • 1.10 Operazioni straordinarie precedenti: fusioni, scissioni, conferimenti, cessioni di ramo d’azienda

2. Bilanci e finanza

  • 2.1 Bilanci depositati con nota integrativa, relazione sulla gestione e relazione del revisore (ultimi 3 esercizi)
  • 2.2 Situazioni contabili e reporting mensile (esercizio in corso e precedente)
  • 2.3 Budget e piano industriale
  • 2.4 Contratti di finanziamento, fideiussioni e garanzie
  • 2.5 Pegni, ipoteche, leasing e factoring
  • 2.6 Analisi mensile del capitale circolante netto
  • 2.7 Ricavi per cliente, prodotto e area
  • 2.8 Investimenti e impegni
  • 2.9 Impegni e rischi fuori bilancio
  • 2.10 Centrale Rischi di Banca d’Italia, conti correnti e saldi

3. Fiscale

  • 3.1 Dichiarazioni dei redditi (modello Redditi SC) e IRAP (ultimi 5 anni)
  • 3.2 Dichiarazioni IVA e liquidazioni periodiche
  • 3.3 Modello 770 e Certificazioni Uniche
  • 3.4 Certificato dei carichi pendenti risultanti al sistema informativo dell’anagrafe tributaria
  • 3.5 Situazione debitoria presso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione
  • 3.6 Verifiche, processi verbali, avvisi di accertamento e definizioni
  • 3.7 Documentazione sui prezzi di trasferimento e contratti infragruppo
  • 3.8 Crediti d’imposta e agevolazioni
  • 3.9 Perdite fiscali riportabili

4. Contratti commerciali

  • 4.1 Contratti con i primi 20 clienti
  • 4.2 Contratti con i primi 20 fornitori
  • 4.3 Concentrazione dei clienti e tasso di abbandono
  • 4.4 Politiche di prezzo, sconti e premi
  • 4.5 Contratti di distribuzione, agenzia e franchising
  • 4.6 Joint venture, collaborazioni ed esclusive
  • 4.7 Contratti di locazione
  • 4.8 Portafoglio ordini e pipeline

5. Legale e autorizzazioni

  • 5.1 Contenzioso e arbitrati in corso, con valutazione dei legali
  • 5.2 Protesti, pignoramenti e procedure esecutive
  • 5.3 Licenze, autorizzazioni e titoli abilitativi
  • 5.4 Contratti con clausole di change of control o divieto di cessione
  • 5.5 Patti di non concorrenza ed esclusive
  • 5.6 Notifiche all’AGCM e procedure golden power, se applicabili
  • 5.7 Corrispondenza con autorità di vigilanza
  • 5.8 Modello organizzativo 231, Organismo di Vigilanza e policy anticorruzione e sanzioni

6. Proprietà intellettuale

  • 6.1 Marchi, brevetti e disegni registrati (UIBM, EUIPO) e nomi a dominio
  • 6.2 Cessioni dei diritti da fondatori, dipendenti e collaboratori
  • 6.3 Licenze concesse e ricevute
  • 6.4 Licenze software e uso di open source
  • 6.5 Contenziosi in materia di proprietà intellettuale

7. Personale

  • 7.1 Organigramma
  • 7.2 Contratti di dirigenti e figure chiave
  • 7.3 Bonus, incentivi e piani di stock option
  • 7.4 Organico, CCNL applicati e costo del personale
  • 7.5 Libro unico del lavoro (LUL)
  • 7.6 DURC e posizioni INPS e INAIL
  • 7.7 TFR e previdenza complementare
  • 7.8 Accordi sindacali e contenzioso del lavoro
  • 7.9 Contratti di collaborazione e consulenza
  • 7.10 Documento di valutazione dei rischi (DVR) e sicurezza sul lavoro

8. Immobili e beni

  • 8.1 Atti di provenienza, visure catastali e ipotecarie
  • 8.2 Contratti di locazione
  • 8.3 Registro dei beni ammortizzabili
  • 8.4 Polizze assicurative e sinistri (5 anni)
  • 8.5 Autorizzazioni ambientali (AUA, AIA) e conformità urbanistica, APE e agibilità
  • 8.6 Parco veicoli e attrezzature principali

9. IT e privacy

  • 9.1 Panoramica dei sistemi IT e dell’architettura
  • 9.2 Registro delle attività di trattamento (art. 30 GDPR)
  • 9.3 Informative privacy e consensi
  • 9.4 Nomina del DPO, se obbligatoria, e DPIA
  • 9.5 Contratti con i responsabili (art. 28) e clausole contrattuali standard per i trasferimenti extra UE
  • 9.6 Registro delle violazioni dei dati e notifiche al Garante
  • 9.7 Policy di sicurezza delle informazioni e certificazioni (ISO 27001)
  • 9.8 Piano di continuità operativa e disaster recovery

Chi esamina e quanto dura

  • Chi: gli avvocati dell’acquirente (societario, contratti, lavoro, proprietà intellettuale), revisori o advisor finanziari (bilanci e fiscale), spesso consulenti IT, assicurativi e ambientali.
  • Durata: dalla lettera d’intenti alla firma di solito 4–12 settimane, a seconda delle dimensioni della società.

Campanelli d’allarme per l’acquirente

  • Il reporting gestionale non torna con i bilanci depositati.
  • Uno o due clienti valgono la maggior parte del fatturato.
  • Clausole di change of control nei contratti chiave.
  • Nessuna cessione dei diritti dai programmatori freelance.
  • Visura camerale e cap table non coincidono.
  • Verifiche fiscali aperte, carichi pendenti o DURC irregolare.

Dove condividere i documenti: cos’è una data room virtuale e confronto dei fornitori. Versione inglese con CSV: M&A due diligence checklist.

Domande frequenti

Cosa contiene una checklist di due diligence?

Documenti societari, bilanci e finanza, fiscale, contratti commerciali, legale e autorizzazioni, proprietà intellettuale, personale, immobili e beni, IT e privacy. L’acquirente invia la richiesta documentale, il venditore carica i documenti nella data room con la stessa numerazione.

Una S.r.l. ha il libro dei soci?

Dal 2009 no, salvo che lo statuto lo preveda: la compagine sociale risulta dal Registro delle Imprese (visura). Il libro dei soci resta obbligatorio per la S.p.A. (art. 2421 c.c.).

Chi prepara la data room?

Il venditore, di solito con l’advisor o lo studio legale. Preparare le cartelle principali prima di avviare il processo accorcia la due diligence.

Quanto dura una due diligence?

Per una PMI di solito 4–12 settimane dalla lettera d’intenti.

Si possono mostrare documenti prima dell’NDA?

No. Prima basta un teaser o un information memorandum sintetico; le informazioni più sensibili (clienti, prezzi, retribuzioni) si aprono solo all’offerente finale.

E i dati personali dei dipendenti?

Condividete solo il necessario, anonimizzate le retribuzioni nelle prime fasi e regolate il rapporto con il fornitore della data room ai sensi del GDPR. Queste informazioni non costituiscono consulenza legale.

Una data room per una sola operazione

Deal Room Pass: 199 USD una tantum per 90 giorni – NDA prima dell’accesso, filigrana, risposte AI, ospiti illimitati.

Scopri il Deal Room Pass Prezzi